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Pari Opportunità

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Commissione
Pari Opportunità
della UILCA BNL

Quali sono gli obiettivi che noi rappresentanti sindacali vogliamo perseguire?


Ambiziosi sicuramente. Principalmente proporre in maniera congiunta azioni positive volte a favorire l’armonizzazione tra tempi di vita e di lavoro, oltre alla valorizzazione, allo sviluppo e al recupero del gap professionale del personale femminile in azienda. Passaggi necessari per attuare principi di parità di trattamento e di uguaglianza di opportunità tra lavoratori e lavoratrici,per non dover continuare ad essere il fanalino di coda dei Paesi della Comunità Europea.

Le Rappresentanti UILCA

in Commissione


sono:

OLDONI Nicoletta (Milano)

MARINARI Teodora (Novara)



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Parlare di Pari Opportunità non significa solo questo


Nel riconfermare l’impegno, di tutte le donne presenti in commissione ad ottenere i migliori risultati, vogliamo prefiggerci di affrontare, tra le prossime iniziative, altre possibili tematiche di genere che coinvolgano trasversalmente lavoratrici e lavoratori con particolare attenzione alle aspettative e ai suggerimenti che riceveremo da parte di tutti voi.

Documenti:

Dipartimento per le Pari Opportunità di Roma e Lazio

Congedo parentale e permessi lavorativi- novità dall'INPS

2012-05

Dipartimento per le Pari Opportunità di Roma e Lazio

Le novità in materia di congedi permessi aspettative

2011-09

Comunicato Commissione per le Pari Opportunità

OO.SS. sulle Pari opportunità della BNL

2011-03

Il grillo è tornato

Opuscolo sulle Pari Opportunità a cura della UILCA

 

Le pari opportunità in cifre

La composizione del personale BNL

 

Riprendiamoci la legge 188/2007 contro l’abuso di potere soprattutto sulle donne



C’era una volta una legge.
Ora, naturalmente, non c’è più.

La legge 188 del 17 ottobre 2007 era nata per impedire la pratica delle cosiddette dimissioni in bianco, un vero e proprio abuso di potere compiuto nei confronti di lavoratrici e lavoratori.
Cos’ è la dimissione in bianco? È una lettera di dimissioni volontarie, senza data, che il datore di lavoro può far firmare al lavoratore al momento dell’assunzione.
La data è in bianco perché… verrà messa successivamente. Quando quella ragazza sarà incinta, per esempio, o quando quel ragazzo avrà avuto un infortunio o una lunga malattia.
Che questa pratica sia diffusa è confermato dai dati delle Acli, dell’Isfol e dagli uffici vertenze del sindacato. Le giovani donne sono le più colpite.

L’obiettivo dell’abuso è quello di aggirare il divieto di licenziamento che vige nel nostro ordinamento in assenza di giusta causa e giustificato motivo (art.18 dello statuto dei lavoratori).

La legge 188 del 17 ottobre 2007 aveva una funzione preventiva: le dimissioni volontarie, per qualunque tipologia di rapporto di lavoro, dovevano essere date esclusivamente su moduli numerati progressivamente. Avendo una scadenza di quindici giorni, i moduli non potevano essere compilati prima del loro utilizzo.
Era una legge semplice ed efficace, priva di costi. Quando fu presentata si cercò il consenso delle donne di centro sinistra e di centro destra. Venne votata all’unanimità alla Camera e a maggioranza al Senato, dove l’opposizione principale fu condotta dall’allora senatore e successivamente Ministro del lavoro Maurizio Sacconi.

Nel giugno 2008 il governo Berlusconi, appena insediato, ha abrogato la legge.

La sua riconquista ha un significato simbolico straordinario, per le donne e per gli uomini: RIMETTIAMO AL MONDO L’ITALIA, RIPRENDIAMOCI LA LEGGE 188.




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